Story-telling: perché raccontiamo storie

Storytelling, una delle parole più usate negli ultimi anni, contiene una parola chiave fondamentale: storia. Le storie sono parte dell’umanità, sono al centro di tutto, anche se a volte non ce ne rendiamo conto. Favole, racconti, canzoni, argomentazioni, aggiornamenti. Partire da una storia o saperla raccontare, saper fare del buon storytelling può rivelarsi una skill importante nel mondo della comunicazione. Per il proprio lavoro in ufficio, per il secondo lavoro, il proprio blog aziendale, la propria impresa familiare o il blog personale. Ci sono centinaia di motivi per affidarsi allo storytelling per migliorare la propria vita personale, sentimentale o professionale.

Raccontiamo continuamente storie ai nostri colleghi e amici, per persuadere qualcuno a sostenere il nostro progetto, per raccontare un fatto che abbiamo sentito alla tv, per spiegare a un dipendente come migliorare le sue performance. È un’abilità essenziale, ma cosa rende una storia avvincente in un contesto aziendale? E come puoi migliorare la tua capacità di raccontare storie che persuadano gli altri?

È un dono saper raccontare storia ma anche un’abilità che si può conquistare. Come? Ascoltando i bravi narratori, studiando le tecniche e la comunicazione ma soprattutto esercitandosi.

Cosa dicono gli esperti dello storytelling?

Nella nostra era satura di informazioni, le storie restano impresse nella nostra mente. Sono racconti che creano curiosità e che avvicinano. Perché ascoltiamo l’influencer che ci parla di un fatto personale, bello o brutto che sia? O il nostro capo? O il vicino? Siamo umani ed esercitiamo la nostra capacità di ascoltare, assorbire e riproporre storie. Ciò significa che le persone in grado di creare e condividere buone storie hanno un vantaggio sulle altre. E fortunatamente, tutti hanno la capacità di diventare story-teller. Siamo programmati biologicamente per essere sia consumatori che creatori di storie ma come possiamo utilizzare lo storytelling a nostro vantaggio?

Iniziare con un messaggio è il primo step per creare una narrazione.

Ogni esercizio di storytelling dovrebbe iniziare con una domanda sottintesa: chi è il mio pubblico e qual è il messaggio che voglio condividere con loro? Ogni decisione sulla tua storia dovrebbe scaturire da quelle domande. Ad esempio, se stai cercando di convincere i dirigenti senior a correre un rischio supportando il tuo progetto, potresti comunicare loro che la maggior parte delle aziende è costruita per correre rischi intelligenti. Per prima cosa, quindi, stabilisci qual è il tuo messaggio principale e poi scegli il modo migliore per presentarlo.

Ma fai attenzione, il modo in cui coinvolgi il tuo pubblico dipende molto dalla modalità di narrazione che scegli. Se stai leggendo una storia di fronte a un pubblico, potresti provare a distogliere gli occhi dalla pagina di tanto in tanto per stabilire un contatto visivo. Se stai registrando un podcast, molto dipenderà dall’espressività della tua voce e dalla capacità di trasmettere emozioni.

Ma ricorda in qualunque modo tu scelga di raccontare la tua storia devi partire da un assioma imprescindibile: costruire una relazione con le persone che ascolti. Le nostre storie personali sono sempre uniche per noi, ma non c’è modo migliore per imparare a creare una grande storia che guardare come i nostri narratori preferiti raccontano le loro storie. Può essere il proprio scrittore preferito, un collega, un familiare o un amico. Una volta individuata la persona impariamo ad ascoltarla per davvero e carpire i suoi segreti di storytelling.

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